La prossima settimana sarò a Milano per la BIT Milano, una delle fiere del turismo più importanti d’Italia. Non per scambiare rapidamente biglietti da visita, ma per ascoltare, approfondire e connettermi. Come esperta di Italia e fondatrice di Your Italian Travel Guide, mi muovo quotidianamente tra l’ispirazione per i viaggiatori e la collaborazione con i partner italiani. Per me la BIT di Milano è il luogo in cui questi due mondi si incontrano. In questo articolo puoi leggere il motivo per cui ho deciso di partecipare, cosa spero di portarmi via e in che modo questo si inserisce nella mia visione del futuro dei viaggi e del turismo in Italia.
BIT Milano è l’acronimo di Borsa Internazionale del Turismo ed è la fiera internazionale del turismo in Italia. Ogni anno riunisce destinazioni, regioni, strutture ricettive, DMC, agenzie turistiche e altri professionisti. Concentrandosi interamente sul mercato B2B, la fiera è incentrata sulla condivisione delle conoscenze, sul networking e sulla definizione del futuro dei viaggi.
Ciò che distingue BIT Milano dalle altre fiere è la sua attenzione alla visione. Non si tratta solo di numeri o di crescita, ma piuttosto di qualità, posizionamento e collaborazione in un mondo dei viaggi in rapida evoluzione.
BIT Milano si svolge a Fiera Milano, un complesso fieristico moderno e internazionale appena fuori dal centro di Milano. Questa sede è abbastanza grande per gli incontri internazionali ma abbastanza personale per le conversazioni concrete. Milano mi sembra un luogo logico a cui guardare perché è una città in cui economia, creatività e cooperazione internazionale si incontrano.
La mia presenza alla BIT di Milano è un passo consapevole nell’ambito dell’ulteriore sviluppo della Your Italian Travel Guide. Mentre aiuto i viaggiatori a vivere l’Italia come un abitante del luogo, dietro le quinte collaboro sempre più intensamente con le parti italiane. Regioni, organizzazioni turistiche e piccole strutture ricettive che sono sinonimo di qualità e autenticità.
Alla BIT di Milano non cerco collaborazioni rapide, ma spero piuttosto di avere conversazioni significative. Sulla visione, sulle aspettative e su come possiamo contribuire insieme a una forma di turismo che sia giusta. Con la mia presenza qui, mi posiziono decisamente come un esperto dell’Italia all’interno dell’industria dei viaggi. Qualcuno che parla la lingua, capisce la cultura e colma il divario tra l’Italia e il mercato olandese.
L’Italia continua ad avere una popolarità senza precedenti. Proprio per questo la conversazione sul futuro è così importante. Come possiamo garantire che le destinazioni mantengano il loro carattere? Come possiamo distribuire meglio il turismo tra le regioni e le stagioni? E come creare esperienze di viaggio che aggiungano valore sia al viaggiatore che alla comunità locale?
Durante la BIT Milano, temi come lo slow travel, la sostenibilità, la digitalizzazione e lo storytelling saranno al centro dell’attenzione. I viaggiatori cercano meno i punti di forza e più il significato. Meno per la massa, più per l’umanità. Alla fiera mi aspetto conversazioni preziose su regioni meno conosciute, nuove forme di ospitalità e collaborazioni che vadano oltre il solo marketing.
Tutto ciò che ho imparato da BIT Milano si traduce direttamente nel mio lavoro. A scelte migliori nelle collaborazioni, a una maggiore profondità dei contenuti e a guide di viaggio che siano ancora più adatte ai desideri dei viaggiatori consapevoli dell’Italia. Vedo sempre più chiaramente il mio ruolo come quello di connettore. Tra il viaggiatore e la destinazione. Tra l’Italia e i Paesi Bassi. Tra l’ispirazione e la realtà.
BIT Milano 2026 mi sembra un momento logico di approfondimento. Non più grande, ma più nitido. Non più, ma meglio. Esattamente come credo sia il futuro dei viaggi in Italia.